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COSTELLAZIONI FAMILIARI | OSSERVA, CERCA, TROVA!

Si dice che da un punto di vista scientifico, il nostro DNA racchiuda le informazioni dei nostri predecessori, sù fino all’origine del nostro albero genealogico. Ma cosa significa tutto ciò nell’intricato meccanismo delle relazioni umane?

 

Può un comportamento, una scelta, una presa di posizione, un disagio, una malattia, un avvicendarsi di eventi, un singolo gesto, essere la conseguenza di altrettante esperienze analoghe vissute dai tuoi avi o dai componenti del tuo nucleo familiare?

 

Hai mai notato una stretta relazione fra alcuni dei tuoi comportamenti e quelli di tuo padre, tua madre, un parente lontano o persino una nonna che non c’è più, sia per esperienza diretta o tramite il racconto della loro storia?

 

Alla luce di queste dinamiche, vi è una risposta universale, che per quanto individuale e soggettiva, si racchiude in due parole: costellazioni familiari. Spiegare le costellazioni familiari non è un compito facile, soprattutto perchè si può comprenderne l’essenza esclusivamente mettendo in gioco la propria storia e vivendole. Se vuoi conoscere le costellazioni da un punto di vista più “tecnico” o procedurale, ti consigliamo di dare uno sguardo a questo link, dedicato proprio alla storia e all’ideatore del metodo, Bert Hellinger (www.costellazionifamiliariesistemiche.it).

 

Quanto segue è invece un’esplorazione più profonda ed emozionale di ciò che significa partecipare ad un incontro individuale e di gruppo, ed avere la possibilità di accarezzare gli angoli più spigolosi della propria esistenza, tendendo la mano ad un sentimento d’Amore e alle anime in cammino che la Vita stessa porta ad incontrare, con il suo tempismo e la sua logica perfetta. 

 

 

Nel momento in cui prenderai la decisione di affrontare questo percorso, vorrà dire che avrai mosso i primi passi, magari anche inconsapevolmente, verso la trasformazione e la rinascita della tua concezione degli eventi. E’ in questo preciso istante che la bussola applicata al tuo scopo di vita, non girerà senza controllo, ma ti fornirà finalmente la direzione da seguire. 

 

Potrai chiederti come mai esistano due dinamiche d’approccio differenti alle costellazioni familiari, con incontri singoli (rapporto fra individuo e costellatore) e di gruppo (più persone e un costellatore). Il metodo nasce per affrontare dinamiche in gruppo, perchè è proprio lì che si espande e si moltiplica l’opportunità di guardare se stessi attraverso l’altro; tuttavia, gli incontri possono essere anche individuali, affinché chiunque si avvicini al metodo, abbia la possibilità di sentirsi libero nella situazione che più lo metta a proprio agio. 

 

INCONTRI INDIVIDUALI

 

Incontrerai il costellatore da te scelto in un ambiente confortevole e silenzioso, distante dal metodo gerarchico imposto nella psicoterapia di qualsiasi genere, dove si instaura la relazione medico-paziente; ci sarà invece un rapporto paritario fra individui (esseri umani) con il medesimo obiettivo di raggiungere, grazie allo scambio che a breve descriveremo, una maggiore crescita interiore. Il costellatore, infatti, sarà la persona che potrà guidarti su un cammino che lui/lei ha già intrapreso, fornendoti gli strumenti necessari per affrontare con sicurezza, consapevolezza e volontà, tutte le sfide della vita. L’incontro è allo stesso tempo sia una delicata interpretazione della tua storia personale, ma anche una “formazione” per diventare tu stesso l’interprete della realtà che ti circonda, riconoscendone i meccanismi ed i simboli. 

 

Una volta accomodatoti accanto al costellatore ti verrà chiesto di parlare in generale di te, della tua famiglia, dei momenti più importanti vissuti, sia positivi che negativi, attraverso i quali il costellatore potrà avere un quadro complessivo di te. Ti si fa presente che quanto più sei propenso ad entrare nel profondo del tuo essere, tanto più il costellatore avrà elementi a disposizione per aprirtene le porte. Inquadrando i movimenti dei tuoi stati d’animo e risalendo all’irretimento presente, si focalizzerà l’attenzione su uno o più avvenimenti dai quali sono scaturite situazioni che devono essere interiorizzate e trasformate: sblocco dei potenziali curativi individuali. 

 

Preparati alle lacrime! Sarà una liberazione. Niente di negativo di cui pre-occuparsi: ma è giusto che tu sappia che attivare un movimento interiore di questo tipo, ti avvicina ad una sensibilità estrema che non può non essere accompagnata da una sensazione così piacevole di leggerezza; perchè il pianto è una delle poche cose che ci fa sentire davvero esseri umani. 

 

Quando sarai giunto al punto di poter visualizzare e quindi esteriorizzare i movimenti interiori, abbinandoli a specifici componenti della tua famiglia o dinamiche da voi vissute, il costellatore all’occorrenza del singolo caso, metterà a tua disposizione un metodo pratico per impersonare i membri specifici delle dinamiche che vuoi rappresentare e visualizzare ciò che fino a quel momento è stato soltanto detto.

 

Sarà l’esperienza del costellatore a focalizzare l’attenzione su ciò che in quel preciso istante ha la priorità d’esser visto ed affrontato. Sarà invece la tua esplicita responsabilità e volontà lo scegliere le tempistiche d’incontro, e dunque di apertura alla risoluzione delle tue difficoltà.

 

Per quanto un incontro individuale possa aprire le porte al metodo, si potrà in definitiva entrare a pieno nelle dinamiche risolutive attraverso l’approccio di gruppo.

 

 

INCONTRI DI GRUPPO

 

Incontrerai un gruppo di persone, sia con esperienza delle costellazioni singole o di gruppo, sia totalmente nuove al metodo, che spesso possono essersi avvicinate anche solo per curiosità. 

 

Per creare un ambiente quanto più caldo e familiare, a discrezione del costellatore, si procederà con un momento conoscitivo fra i partecipanti permettendo in maniera graduale che i singoli cerchi di vita di ogni persona possano rientrare in un unico cerchio esistenziale che ha inizio e fine con la giornata. Con ciò intendiamo dire che dal momento in cui le persone entrano in contatto reciproco fra loro, è come se le vite individuali al di fuori del luogo in cui si realizza l’incontro, venissero ad unificarsi in un’unica grande esperienza di Vita: il gruppo. 

 

Il costellatore, generalmente, tende ad iniziare con un momento di raccoglimento per convogliare le energie delle persone alla “Presenza” (la focalizzazione sul qui e ora), per lasciare andare le tensioni della quotidianità. 

 

Gli esercizi pratici, fisici, dinamici, di incontro, di confronto, di percezione, di avvicinamento, di introspezione, possono essere differenti ma mirano a far affiorare sensazioni ed emozioni che da sole parlano al singolo e conseguentemente al gruppo. Al momento opportuno, il costellatore individua energicamente la persona che più percepisce come “pronta” e in accoglienza per affrontare le proprie dinamiche interiori. A tal punto, la persona scelta si sederà accanto al costellatore, al quale, silenziosamente o ad alta voce, proporrà la tematica sulla quale vorrebbe lavorare. 

 

Come primo step, la persona dovrà scegliere fra i partecipanti al gruppo, chi fra loro “rappresenterà” gli individui coinvolti nella situazione da affrontare o la situazione stessa. Esempio: se hai un problema di relazione con tua madre, sceglierai per prima una persona che ti identifichi (maschile o femminile a seconda del sesso specifico) ed una donna che rappresenti tua madre oppure una persona (uomo o donna secondo la percezione singola) che rappresenti la “relazione difficoltosa” fra te e tua madre. Durante la costellazione si potrebbero aggiungere ulteriori “personaggi” in base alle dinamiche in corso e alla tua storia. Infatti, nell’evolversi della dinamica in atto, il costellatore potrebbe decidere di inserire altre figure (persone o situazioni) che sarai sempre tu a scegliere fra i partecipanti; questo per smuovere possibili intrecci, relazioni, e correlazioni che mostreranno inevitabilmente un possibile risvolto, apertura verso l’inizio della risoluzione.

 

Anche quando non si è personalmente coinvolti - cioè non si è la persona che “costella” la propria situazione - ma sei colui che è stato scelto per rappresentare un “ruolo”, nella maggior parte dei casi un movimento risolutivo si mette in atto anche dentro di te e la tua storia. Ricordiamo che, per quanto chi costella scelga praticamente quasi tutto per la rappresentazione, la vera scelta e la vera rappresentazione della dinamica, è assolutamente soggettiva; questo accade perchè quasi sempre non si conosce nulla della storia della persona che costella, e ciò significa che ogni scelta o sua conseguenza sarà istintuale, e le emozioni affioreranno in totale libertà e verità, senza condizionamento o paura del giudizio, poichè ciò che si crea è un cerchio all’interno del quale ognuno di noi è uguale.

 

 

Allo stesso modo, anche quando non sei né colui che costella né un partecipante, resti comunque uno spettatore fondamentale. Infatti, energicamente, ogni partecipante è coinvolto dall’inizio alla fine della giornata ed accade che si veda proprio ciò che si ha bisogno di guardare!

 

Non è detto che un nodo possa essere sciolto in una sola giornata di gruppo; bisogna entrare in punta di piedi nel cuore delle nostre ferite e spesso anche solo aprire una piccola porta permette di far entrare tanta luce. 

 

Ora passiamo al sodo: quando costelli o rappresenti un ruolo in favore della storia di un altro, ciò che accade a livello di percezione è pura espansione: l’energia che si è creata nel gruppo accende o riaccende la tua, facendo sì che si diventi “canali” di emozioni o sensazioni fisiche anche molto forti, legate al vissuto della persona o della situazione che si sta rappresentando. Ogni movimento, poi, ha la sua simbologia per il costellatore, che ne diventa interprete affinché sia possibile leggere oltre, o leggere attraverso tutto quello che si muove. Sei travolto da un oceano di informazioni sensoriali, emotive e percettive che ti permettono letteralmente di entrare nel ruolo che identifichi, a tal punto da sentire la gioia o il dolore senza filtri né paure; sei costantemente proiettato in una dimensione fra il surreale ed l’estremamente concreto, arrivando con il tempo a realizzare che la materia è fondamentalmente energia, un mezzo per raggiungere l’essenza più disarmante, di fronte alla quale non puoi fare altro che lasciar scorrere nel flusso della vita e vivere attimi di pura Identità. Soltanto alla fine, anche di una singola rappresentazione, ti rendi davvero conto che la tua personalità è soltanto una delle possibili espressioni dell’essere e riesci finalmente ad accettare, anche solo per un secondo, la possibilità che tutto ciò che ci circonda sia strettamente connesso anche al minimo respiro, e che ogni azione è originale e reale. 

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