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METAFISICA DELL'AMORE SESSUALE | ARTUR SCHOPENHAUER

May 6, 2017

 

 

Casa Editrice: BUR

Genere: Psicologia - Riflessioni - Filosofia

Anno Edizione: 1992

Pagine: 176

DESCRIZIONE:

L’amore ha fatto versare fiumi di lacrime, di sangue e soprattutto d’inchiostro, ma nessuno ne ha indagato così a fondo il mistero come Schopenhauer. Si tratta di una passione tirannica e demoniaca, anzi metafisica, che nei gradi più alti della sua intensità è capace di travolgere tutto, anche la vita stessa di chi ne è irretito. E se ne capisce il perché, dice il filosofo, se si pensa che dall’amore dipende la perpetuazione della specie. Ma una cosa di tanta importanza non poteva essere lasciata all’arbitrio degli individui e così la natura ci ha dato l’istinto sessuale, la cui forza e infallibilità ci inducono a fare quello che non faremmo mai con la mera riflessione razionale. Alla natura sta a cuore la vita della specie e non quella degli individui, che essa considera semplici strumenti o zimbelli. Insomma, l’amore è un inganno della natura.

PERCHE' SCEGLIERLO:

Come ogni libro/trattato del filosofo, la "Metafisica dell'Amore Sessuale" ci pone di fronte ad un fatto compiuto: "alla natura sta cuore la vita della specie e non quella degli individui". Su questa base l'autore tenta di affrontare uno dei temi più controversi di tutti i tempo: l'Amore, non inteso come mero romanticismo ma come indole della specie umana, e quindi di ogni singolo individuo, a predisporsi alla ricerca di una compagna per la vita con cui condividere il percorso insieme. 

 


A dispetto di altri autori che hanno navigato tra frasi romantiche, poesia ed illusione, Schopenhauer si addentra nel labirinto del tema con estrema funzionalità di certo non emotiva, anzi. Egli analizza le intenzioni alla base di possibili amore, facendo corrispondere ad esse un'interesse prettamente mosso dall'istinto di sopravvivenza unito alla condivisione di passioni, punti di incontro e fattori che associano, anche a discapito della più pura delle conoscenze. Con questo, forse, non vuole smontare il mito dell'Amore facendogli assumere l'identità di banale ricerca di procreazione, ma da un forte senso di dipendenza fra ciò che l'uomo desidera davvero (il proseguimento della specie) e la possibilità di perseguire il proprio obbiettivo con qualcuno con cui tale necessità possa essere affievolita da affezioni e scambi di emozioni.

 


Un libro che per quanto criticato e valutato nella sua estrema schiettezza, offre un punto di vista ulteriore al ricercatore del profondo che si assume intrinsecamente la responsabilità di ogni singola scelta. Distruzione della razionalità a fronte di uno scopo ben più ampio delle nostre caratteristiche umane, come a simboleggiare la presenza di un divino interiore che ci guidi nel disegno più grande permettendoci di apprezzare le "frivolezze" della vita dando loro un'accezione illusoriamente romantica, ma inequivocabilmente istintuale. 


Non resta che augurarvi di mettervi alla prova affrontando una delle poche certezze che potrebbero rimanere al baratro dell'esistenza e risvegliarvi ad una visione della vita estremamente più "universale".

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